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Padre Slavko Barbaric

è venuto a mancare il 24 novembre 2000 alle ore 15.30. Dopo aver completato il rito della Via Crucis, che come ogni venerdì svolgeva insieme ai pellegrini ed ai parrocchiani salendo al monte Križevac ha iniziato ad avvertire dolori. Si e seduto su un masso, si è rapidamente accasciato, ha perso conoscenza ed ha reso l’anima al Signore.

Padre Slavko nasce l’11 marzo 1946. Entrò nell’ordine francescano a Humac il 14 luglio 1965 emettendo i voti il 17 settembre 1971. Fu ordinato sacerdote il 19 dicembre 1971.

Proseguì gli studi a Friburgo ottenendo il dottorato in pedagogia religiosa, conseguendo il titolo di psicoterapeuta nel 1982. Grazie alla sua conoscenza delle principali lingue europee lavorò instancabilmente con i pellegrini a Medjugorje dove fu trasferito nel 1983. Sin dall’inizio si è dedicato alla scrittura di libri di contenuto spirituale tra cui “Pregate col cuore”, “Dammi il tuo cuore ferito”, “Celebrate la Messa con il cuore”, “Alla scuola dell’amore”, “Adorate mio Figlio con il cuore” e “Digiunate con il cuore”.

I libri di P. Slavko Barbaric sono stati tradotti in venti lingue, con oltre 20 milioni di copie diffuse in tutto il mondo. Oltre a scrivere, egli dialogava incessantemente con i pellegrini, guidava le celebrazioni eucaristiche, le preghiere sotto la Croce, il Rosario al Podbrdo e la Via Crucis sul Križevac. Ogni anno organizzava incontri speciali con i sacerdoti ed i giovani e, presso la casa di preghiera della provincia “Domus Pacis”, teneva seminari di digiuno e preghiera.

In seguito alle enormi sofferenze del periodo della guerra, aveva fondato e guidava l’associazione di istruzione e formazione Majcino selo, presso la quale vivono orfani di guerra, bambini di famiglie separate, ragazze-madri, persone anziane sole e bambini malati. La sua formazione ed istruzione da psicoterapeuta gli aveva permesso di operare a Medjugorje presso il Campo della vita della comunità "Cenacolo" di suor Elvira e la comunità "Figli del divino amore" di madre Rosaria.

Padre Slavko aveva delle caratteristiche uniche: la conoscenza delle lingue, la facilità di comunicazione con le persone, la sua cultura, la semplicità, la cura e l’interessamento per i bisognosi, l’inesauribile energia che era impossibile credere che un solo uomo potesse avere, la diligenza ma, al di sopra di tutto, la devozione, l’umiltà e l’amore. Pregava e digiunava molto ed amava la Vergine con amore filiale. Era proprio questo il fulcro della sua vita: con la preghiera ed il digiuno l’anima degli uomini giunge a Dio, per mezzo di Maria, Regina della Pace.

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